Vanno restituiti i 7,6 milioni di euro (pari al valore complessivo dei Tee, definitivamente ottenuti senza titolo tra il febbraio 2016 e il febbraio 2018) oltre che gli oneri accessori, perché “il danno deriva dall’attribuzione di una posizione di vantaggio a un soggetto che ne ha beneficiato ingiustamente”. È questa, in sintesi, la decisione della Seconda sezione della Corte dei Conti d’Appello che respinge il ricorso presentato da L.F, condannato con G.B, in qualità di amministratori di due società di Campagna, al pagamento di somme indebitamente percepite.
La vicenda riguarda una serie di operazioni fittizie per il rimborso dei cosiddetti “certificati bianchi”, richiesti e ottenuti, nel periodo 2016-2018 mediante una corposa serie di operazioni ritenute fittizie. Il meccanismo dei certificati bianchi, entrato in vigore nel 2005, è il principale strumento di promozione dell’efficienza energetica in Italia e prevede che, le aziende distributrici di energia elettrica e gas con più di 50mila clienti finali, debbano raggiungere ogni anno determinati obiettivi di risparmio energetico. Esse possono adempiere a tale vincolo realizzando progetti di efficienza energetica a cui consegua il diritto ai “certificati bianchi”, oppure acquistando i certificati stessi da altri operatori del settore, le cosiddette Energy Service Company, società che realizzano progetti finalizzati alla riduzione dei consumi di energia.
La vicenda riguarda una serie di operazioni fittizie per il rimborso dei cosiddetti “certificati bianchi”, richiesti e ottenuti, nel periodo 2016-2018 mediante una corposa serie di operazioni ritenute fittizie. Il meccanismo dei certificati bianchi, entrato in vigore nel 2005, è il principale strumento di promozione dell’efficienza energetica in Italia e prevede che, le aziende distributrici di energia elettrica e gas con più di 50mila clienti finali, debbano raggiungere ogni anno determinati obiettivi di risparmio energetico. Esse possono adempiere a tale vincolo realizzando progetti di efficienza energetica a cui consegua il diritto ai “certificati bianchi”, oppure acquistando i certificati stessi da altri operatori del settore, le cosiddette Energy Service Company, società che realizzano progetti finalizzati alla riduzione dei consumi di energia.