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Approfondimento

Perugia, truffa su luce, acqua e gas: rubati 500mila euro

26 March 2026 Scritto da Cliccaecomparanews Lettura: ~3 min
In 30 secondi (Riassunto intelligente)

PERUGIA - Chiesto il rinvio a giudizio di 11 persone nell’ambito dell’inchiesta su una presunta associazione per delinquere specializzata in truffe legate alle ...

PERUGIA - Chiesto il rinvio a giudizio di 11 persone nell’ambito dell’inchiesta su una presunta associazione per delinquere specializzata in truffe legate alle utenze domestiche di luce, gas e acqua. Il procedimento è in corso davanti al tribunale di Perugia dove si sta celebrando l’udienza preliminare scaturita dall’indagine coordinata dalla Procura del capoluogo umbro. Il pubblico ministero Andrea Claudiani contesta agli imputati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe e sostituzioni di persona. Secondo l’accusa il gruppo avrebbe operato tra il 2015 e il 2018 soprattutto a Perugia e in altri centri della provincia, causando un danno complessivo superiore ai 500 mila euro ai danni di diversi gestori di servizi pubblici. Tra le società indicate come persone offese figurano Enel Energia, Enel Servizio Elettrico Nazionale, Hera e Umbria Acque. Negli atti dell’inchiesta si legge che gli indagati «si associavano fra loro al fine di commettere una serie indeterminata di delitti di truffa e sostituzione di persona ai danni dell’Enel Energia Spa, Enel Servizio Elettrico Spa, Hera Comm Spa, Umbria Acque, 2i Rete Gas nonché di ulteriori soggetti svolgenti attività di erogazioni di energia elettrica, gas metano, acqua potabile». Il sistema contestato avrebbe permesso di attivare contratti di fornitura utilizzando generalità inesistenti o comunque non riconducibili ai reali utilizzatori degli immobili. In questo modo le utenze venivano attivate e sfruttate senza che i gestori potessero individuare il debitore effettivo. Secondo l’accusa, prima che le società procedessero al distacco per morosità, i contratti venivano nuovamente intestati a identità fittizie permettendo così di continuare a usufruire dei servizi. La Procura ipotizza anche una precisa divisione dei ruoli all’interno del gruppo. Ci sarebbe stato un capo ritenuto l’organizzatore e direttore dell’attività, affiancato da altri soggetti con compiti operativi o di supporto: dalla predisposizione della documentazione necessaria alla stipula dei contratti alla ricerca dei clienti interessati alle forniture fino all’intermediazione tra beneficiari e attivatori delle utenze.
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