Elettricit? , il nodo del prezzo
Il dato più significativo riguarda ancora il costo dell'energia. Nel 2025 il Prezzo unico nazionale (Pun) ha raggiunto 115,9 euro/MWh, il 7% in più rispetto al 2024 e quasi il doppio della Francia (61,1 euro/MWh) e ben sopra la Spagna (65,3 euro/MWh). Un divario che continua a penalizzare famiglie e imprese italiane. “Le tensioni geopolitiche hanno reso evidente quanto la dipendenza da fonti di importazione esponga i sistemi nazionali a fenomeni di rialzo dei prezzi e a rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti”, ha osservato Dell’Acqua.
Per questo l'Autorit? ha istituito una nuova Unit? di Vigilanza Energetica, chiamata a monitorare in modo continuativo i mercati e a promuovere strumenti di disaccoppiamento tra il prezzo dell'elettricit? e quello del gas. “Ridurre la dipendenza dalla volatilit? dei mercati all'ingrosso è la condizione per avvicinare i prezzi italiani agli standard europei e restituire certezza a famiglie e imprese”.
La trasformazione passa anche dal nuovo Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE), che apre i mercati della flessibilit? ad accumuli, domanda flessibile e risorse distribuite. Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto il 48% della produzione nazionale di elettricit? , ma il gas continua ad assicurare il 45,7% del mix elettrico, confermando quanto il sistema resti ancora esposto alle oscillazioni del mercato internazionale.
Consumatori, mercato libero
Nel 2025 oltre 4,3 milioni di famiglie hanno beneficiato dei bonus sociali per un valore complessivo superiore a un miliardo di euro, considerando sia le agevolazioni ordinarie sia il contributo straordinario introdotto lo scorso anno. Il Servizio Conciliazione ha gestito circa 30 mila procedure, consentendo ai consumatori di recuperare oltre 24 milioni di euro, mentre lo Sportello per il consumatore ha risposto a quasi 787 mila telefonate.
Per il presidente, tuttavia, la vera sfida riguarda il funzionamento del mercato libero. “Nel mercato retail di piccola taglia si scambia prevalentemente fiducia nel marchio dell’operatore, non commodity”. Da qui la riforma della bolletta, entrata in vigore nel luglio 2025, con l’obiettivo di rendere più leggibili i costi e confrontabili le offerte. Nel prossimo quadriennio Arera rafforzer? il Portale Offerte, aggiorner? il Codice di condotta commerciale e accompagner? il passaggio dei clienti ancora nel Servizio a Tutele Graduali verso il mercato libero.
La tutela, però, non coincide più soltanto con i bonus. “Il consumatore attivo non è solo chi sceglie il fornitore migliore: è chi partecipa alla transizione energetica attraverso l'autoconsumo, le comunit? energetiche e la domanda flessibile. Equit? di accesso alla transizione è la forma più concreta di tutela del consumatore”.
Gas e futuro dell'idrogeno
Nel 2025 i consumi di gas sono cresciuti del 2%, mentre le importazioni di Gnl sono aumentate del 44%, arrivando a rappresentare circa un terzo delle forniture estere. Nonosta




